LA CURA

 

Costanza Bongiorni racconta “La cura”, una languida alba d’inizio estate con le bucce delle ferite sulle gambe e pallidi cieli viola. Disegna Chiara Fazi, reporter live illustratrice del MI FAI 2012, la colonna sonora è “Lenta conquista” dei Cosmetic, che hanno suonato live sabato alla Collinetta del MI AMI 2012. La puntata di Piovono Pietre apparsa sul Rockit Mag 2012. 

 

“La cura”, Cosmetic

 

Apre gli occhi che è già l’alba e sbatte le ciglia sulla penombra familiare della sua stanza. Ha sudato freddo durante la notte e lunghi brividi le carezzano il collo e si diramano come pizzocori molesti attorno all’ombelico.
Fuori il passante metropolitano fa un gran baccano, passa carico di pendolari zombie che annebbiano con i loro aliti tiepidi di brioche i vetri già lerci.
La tapparella rotta e abbassata per metà trema un istante mentre la periferia milanese si agita ancora intorpidita, le puttane si coricano da sole finalmente e le lucciole artificiali delle fabbriche si spengono. È l’inizio di un’altra estate. Il cielo ora è di un viola pallido, un drappo funebre dove si coricano le ultime stelle superstiti. Respira piano, lei, cerca di controllare i battiti del cuore. Allunga le gambe bianche e si volta.
Lui le dorme accanto, con il braccio si copre gli occhi per la luce che filtra dalla finestra e la bocca è serrata, come del resto anche il suo cuore. La barba scura gli ricopre metà volto, rampicante dell’età adulta. Simbolo non solo dell’età biologica, ma soprattutto quella dell’anima.
Metà del suo corpo è sepolto sotto le lenzuola, sopra di lui penzola l’acchiappasogni e silenziosamente lei spera che i suoi incubi se li sia portato via per davvero.
La litigata della sera prima, se la ricordava. Come possono due sconosciuti litigare dando in pasto uno all’altro parti delle loro esistenze che anche nella maggore intimità nessuno aveva visto?
Guidava a centoventi allora sulla circonvallazione interna alle due del mattino, lui. E sbraiatava con convinzione, e lei zitta. Ascoltava animando flebili ma indissolubili proteste. E aveva paura che si schiantassero, ma quasi quasi ci sperava, che una volta tanto qualcuno facesse un vero gesto d’amore e decidesse di portarsela con sé per sempre.
Eppure nel suo armadio erano rinchiusi tanti di quei mostri, che se l’avesse aperto ora se li sarebbero mangiati tutti e due. Era giovane lei, sì, ma questo non era importante per i mostri.
Lo guarda agitarsi e brontolare nel suo sonno statico, al contrario di come, anche nel sonno, siano un vortice le sue paranoie.
Come era stata intensa una sola giornata con lui. Estenuante, quasi. Un’esplosione rispetto all’apatia in cui rischi di affogare quando sei esploratore dei cuori altrui. A volte non sono cuori, sono buchi neri.
Invece loro si erano feriti, come non era stato piacevole ferirsi da anni. E proprio facendosi altro male in modo consenziente esplorando i loro cuori, si erano leccati a vicenda i tagli rimasti come cani randagi. Stavano già guarendo.
Lei prese un respiro e si coricò di nuovo sui cuscini, sulle lenzuola umide e rimase sdraiata palpitando per il freddo senza volergli rubare le coperte, represse l’istinto di invadere il suo spazio e scaldarsi col suo corpo. Rimase lì, bagnata dall’alba, a contemplare la ferita della cura.

 

Costanza Bongiorni è nata a Milano nel ’92. E’ la vincitrice del torneo “MI PENSI/Fiumi di parole 2011″. http://tunasandwichwithredlights.tumblr.com/

Chiara Fazi è nata a Roma nel ’84. Si laurea in pittura e incisione all’Accademia di Belle Arti di Roma. Si divide tra progetti di scenografia, arte urbana, pittura, illustrazione e incisione. Riceve diversi riconoscimenti ed espone in diverse gallerie a Roma e non solo. Tra le sue mostre: “Moleskine”, “Ex libro”, “Pelle di Talpa”. Insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Frosinone e lavora come illustratrice nel suo studio alla Garbatella. E’ stata la reporter a disegni dei tre giorni del MI AMI 2012. http://www.chiarafazi.com/

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